C'è il fantasma di Palestra, nel primo giorno dell'Inter. Perso anche Khalaili, bloccato dai regolamenti, che in Italia sono stilati per tutelare la salute, il buco lasciato a destra da Dumfries sembra persino più grande di quanto non sia. E così riaffiora l'amarezza di Marotta per il voltafaccia del giovane azzurro. "La proprietà aveva autorizzato l'investimento.
Con l'Atalanta era tutto concordato, ma il giocatore è venuto legittimamente meno a un impegno preso verbalmente il mese precedente", ricorda il presidente, senza lesinare un riferimento velenoso ad Alessandro Lucci, procuratore del calciatore.
"Il suo agente poteva magari avere anche un ruolo di maggiore consistenza per indicare la strada da percorrere, ma hanno scelto questa strada e noi ci siamo dovuti arrendere a un campionato contro cui non siamo economicamente competitivi". Qualcuno arriverà , o forse no. Chissà . Il meno preoccupato di tutti sembra proprio Chivu, che in fin dei conti un campionato l'ha già vinto con Luis Enrique in quella posizione e a cui da mesi frulla in mente un'idea. "Vorrei riuscire a trasformare Diouf in un quinto di centrocampo. Anche se lui preferisce fare la mezzala, sono convinto che potrebbe fare grandi cose".
Il tecnico del Double ha voglia di ricominciare, si capisce da come parla e da cosa dice. Non si sente più la scommessa di 12 mesi fa ("adesso le partite in Serie A sono più di 50", ride, pensando a quante volte è stato pesato per la scarsa esperienza) ed è convinto che l'Inter possa ripetersi. "Non parlo di moduli, saremo ambiziosi e flessibili, come è più dello scorso anno. Conosco bene il mio gruppo e mi fido. Voglio dargli più coraggio, non siamo appagati e lo dimostreremo". L'obiettivo è rivincere il campionato ("dal 2020 nessuno ce l'ha fatta per due anni di fila", l'asticella fissata da Marotta), ma anche cancellare l'ultima brutta esibizione in Champions League ("col Bodo ho sbagliato anch'io", ricorda Chivu), una delle 4 competizioni in cui sarà impegnata la squadra.
"Un privilegio che quest'anno è solo nostro, poiché la Supercoppa si gioca in gara secca", sottolinea Marotta con malcelato orgoglio. Giovedì la partenza per il ritiro in Germania, nel gruppo forse anche Pavard. "Lo vedremo lavorare e lo valuteremo", dice Chivu.

