Servirebbe una puntata di Report sulla biografia di Sigfrido Ranucci. Tra agenti segreti in pensione che identificano colleghi in servizio, presunti rapporti con 007 in piena attività , documenti paraguaiani sulle stragi di mafia (ma sbagliati temporalmente), amicizie fraterne con faccendieri, Maria Rosaria Boccia, professoresse di religione che filmano incontri negli autogrill e chissà cos'altro, spunta il caso di Karoline ed Emilia. Chi sono è presto detto. La prima è stata una stagista del programma di Ranucci. Mr.Report, nel suo «La scelta», racconta per filo e per segno l'evoluzione del rapporto con la ragazza. I due diventano presto qualcosa di più che colleghi. Il conduttore di Rai3, nel libro, scrive della loro intimità , senza lesinare sui particolari della relazione sessuale. «In pochi minuti raggiunge l'orgasmo», annota in un passaggio. Poi, a Lugano, la tragedia: Karoline scopre sull'Ipad di Mr.Report una mail di Emilia, un'altra donna, si precipita in strada dopo aver urlato «sei una merda» al conduttore e viene investita da un Suv. Karoline muore in una triste fuga, per un'esplosione di gelosia. Ranucci, nella sua biografia, trova il «coraggio» di renderlo pubblico. Esperia, canale mediatico, e il suo direttore Gino Zavalani, che hanno portato il caso sotto la luce dei riflettori, evidenziano la mancanza di confini tra sfera personale e sfera professionale. Circostanza che potrebbe aver interessato, perché no, anche l'«amicizia fraterna» con Lavitola. Emilia, la donna dell'email
che Karoline intercetta, è un'altra conquista di Ranucci, che nel libro procede con un elenco di amanti manco fosse un tentatore di Temptation Island. In una circostanza successiva, su questi casi, dirà : «Una trombata me la fate fare?». Emilia è un'insegnate che si rivolge al giornalista per una presunta truffa subita dalla sua scuola, dunque una fonte. Ma i due finiscono in breve tempo «in un motel». Segue il racconto di una relazione travagliata che porterà l'insegnante anche a lasciare suo marito. Non sono letture da ombrellone ma passaggi di vita segnati da tragedie familiari e personali. Ranucci, bontà sua, non si fa troppi problemi e «regala» tutto ai lettori. È Fratelli d'Italia a reagire. Elisabetta Gardini, parlamentare, parla di «grave violazione delle regole etiche». Ranucci è una «figura di spicco» della Tv pubblica e nella sua bio «si vanta di relazioni sentimentali e sessuali con donne che avevano rapporti con il suo programma». Per la Gardini, la vicenda è «sconcertante» e «grottesca». Che Ranucci a volte possa debordare non è una novità . Quando ha cercato di accaparrarsi un presunto video hard (inesistente) che avrebbe inguaiato l'ex sindaco di Verona Flavio Tosi, disse di essere «lo Stato nello Stato» e di «avere in mano cinque Procure». Poi c'è la questione del fratello in Guardia di Finanza, grazie a cui verrebbe «a sapere certe informazioni». Insomma come premesso, servirebbe una puntata di Report su Ranucci. Ma, con ogni probabilità , non la vedremo mai.
Ieri è stata anche la giornata in cui ha preso posizione l'amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi. Viale Mazzini è stata investita dal caso e ha deciso di sospendere le repliche estive di Report, che torna a novembre. Rossi ha spiegato come la decisione sia arrivata per «tutelare il brand». Non è ancora del tutto chiaro, del resto, quali fossero i rapporti della redazione del programma di Rai3 e Valter Lavitola: è uno dei punti analizzati dagli inquirenti. Per l'ad della Rai, hanno influito l'inchiesta giudiziaria e la «ferocia del dibattito mediatico» che ha lambito pure «il format stesso». La linea dell'azienda è chiara: attesa prudenziale. Per arrivare a qualche decisione, bisognerà attendere l'evoluzione del lavoro dei magistrati. Poi si capirà se Ranucci verrà sostituito o meno. Report è ritenuto una risorsa preziosissima della Rai. E Rossi ha sottolineato come anche le repliche, quelle sospese, siano visibili su RaiPlay. Ieri, il conduttore di Rai3, ha continuato a prendersela via social con alcuni «colleghi» che stanno seguendo la vicenda. Dopo denunce e querele, prosegue l'allergia per il metodo Report applicato al suo conduttore. La Cgil, come da copione, solidarizza con lui.

