Il relatore di maggioranza della legge elettorale Angelo Rossi (FdI), durante la seduta odierna, annuncerà il cambio di parere su due emendamenti sulle preferenze: uno a prima firma del vanacciano Edoardo Ziello, e uno sottoscritto dai deputati del gruppo misto Francesco Gallo e Luigi Marattin. Il parere, inizialmente contrario, sarà di "remissione all'Aula". La ministra per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, a nome del governo, ha dato parere conforme. Si apre con questa novità la nuova giornata alla Camera dei deputati con al centro la legge elettorale. La seduta è stata aperta e poi subito sospesa. Ieri il governo è stato sconfitto in Aula su un emendamento (188 i voti contrari, 187 i favorevoli), provocando la delusione della premier Giorgia Meloni e, com'è ovvio, l'esultanza delle opposizioni, che hanno occupato l'Aula e invocato le elezioni.
E mentre è aperta la caccia ai franchi tiratori, viste le ovvie conseguenze del voto contrario sulla tenuta della maggioranza che sostiene l'esecutivo, il ministro dei rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ribadisce a gran forza che il governo concluderà la sua esperienza ."Non intendiamo concludere questa esperienza di governo", dice a SkyTg24. "Noi non abbiamo pensato a un sistema elettorale che premia la nostra coalizione ma la volontà dei cittadini. Il centrodestra ha lavorato bene per quattro anni, c'è stato questo episodio di ieri che intendiamo superare". Sempre Ciriani ha aggiunto: "Il programma prevedeva il voto domani sera, ora vediamo stamattina come lavora il Parlamento e capiremo. La priorità è chiudere alla Camera e poi la legge andrà al Senato senza le preferenze. È normale che in un sistema bicamerale l'altro ramo possa modificare il testo ma ne parleremo quando la legge arriverà al Senato". Ancora: "Un passo alla volta, ora chiudiamo la legge alla Camera. Al Senato si può naturalmente modificare. Non so se riusciamo prima della pausa estiva ad approvare la legge elettorale al Senato ma sicuramente a settembre sarà fra i primi se non il primo provvedimento all'esame del Senato", aggiunge.
"Meloni tiri fuori gli attributi e faccia votare l'emendamento di Futuro Nazionale che propone le preferenze senza capolista bloccato. La partita non è persa, bisogna solo avere la volontà di vincerla", scrive su su Facebook il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, a proposito della proposta di modifica alla legge elettorale a prima firma Edoardo Ziello.

