È arrivata. L'Italia si prepara ad affrontare il picco della nuova ondata di calore, la terza dall'inizio dell'estate, forse la più intensa, con temperature che in diverse aree del Paese sfioreranno o supereranno i 40° e un numero crescente di città in allerta. Un primo cedimento dell'alta pressione potrebbe arrivare nel fine settimana con temporali anche intensi sul Nord e un calo delle temperature di 4-5 gradi. Un sollievo solo parziale: in molte aree i valori resteranno comunque intorno ai 33°-34°.
Secondo le previsioni, il culmine della canicola è atteso tra domani e venerdì 17 luglio, quando l'anticiclone africano raggiungerà la massima intensità. La Sardegna sarà la regione più colpita: nelle zone interne si potranno raggiungere i 44°-45°, con punte di 41° ad Oristano. Valori molto elevati anche nel resto della Penisola: fino a 40° a Terni, Foggia e Caltanissetta, 39° a Firenze, 38° a Roma e 36° a Milano.
A rendere ancora più pesante la situazione contribuirà una nube di sabbia proveniente dal Sahara. Se durante il giorno la polvere in sospensione attenuerà leggermente l'irraggiamento solare, abbassando le massime di circa un grado e regalando cieli lattiginosi e tramonti dai colori intensi, nelle ore notturne impedirà al calore di disperdersi, favorendo notti tropicali ancora più afose.
L'ondata di calore si riflette anche sul sistema di allerta del ministero
della Salute. Oggi sono sette le città con il bollino rosso, il livello massimo di rischio: Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino, e dodici quelle con bollino arancione, tra cui Milano, Verona, Genova, Palermo e Bolzano, domani saliranno a 15 quelle «rosse» con l'aggiunta di Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo mentre scenderanno a cinque le arancioni: Bolzano, Milano, Trieste, Venezia e Verona.
Il caldo, unito alla persistente siccità, aumenta anche il pericolo incendi. La Sardegna è in stato di allerta per il rischio di nuovi roghi, mentre focolai vengono segnalati anche in Campania, Sicilia e Piemonte. L'emergenza riguarda anche altri Paesi europei: a sud di Parigi un vasto incendio è stato domato soltanto dopo l'intervento di circa 800 vigili del fuoco e due Canadair che hanno rifornito d'acqua i serbatoi direttamente dalla Senna.
Le temperature eccezionali stanno producendo conseguenze anche nella vita quotidiana. A Cremona un 11enne è stato salvato dalla polizia dopo essere rimasto chiuso per circa 40 minuti all'interno dell'auto della madre, parcheggiata sotto il sole davanti a un supermercato. A dare l'allarme è stato un cliente che ha sentito il ragazzo chiedere aiuto. Gli agenti sono riusciti a farlo uscire dal bagagliaio. Dopo alcune ore di osservazione in ospedale il giovane è stato dimesso, mentre la madre è stata denunciata.
Il caldo alimenta infine le tensioni sul fronte del lavoro. In diverse città italiane i rider di Glovo e Deliveroo hanno proclamato scioperi e manifestazioni per chiedere maggiori tutele, il rispetto delle ordinanze che vietano il lavoro nelle ore più calde e garanzie salariali quando le consegne vengono sospese. Le proteste sono previste a Bologna, Milano, Firenze e in Piemonte. Sul tema la ministra del Lavoro Marina Calderone ha annunciato l'arrivo di una direttiva collegata al recepimento della normativa europea sulle piattaforme digitali, mentre le opposizioni chiedono di estendere ai rider gli ammortizzatori sociali previsti per l'emergenza caldo. Anche nel settore agricolo i sindacati sollecitano una rimodulazione degli orari, anticipando le attività all'alba e sospendendole nelle ore centrali della giornata.

