Dalla mezzanotte sono state segnalate circa trenta scosse in mare, con magnitudo compresa tra 2.0 e 3.4 e una profondità ipocentrale variabile tra i 10 e i 20 chilometri. Il picco della sequenza è stato raggiunto nella giornata di ieri, alle ore 12:19, con la scossa principale di magnitudo Mw 5.5 (Ml 5.0), individuata a 9 km di profondità e a circa 60 km dai comuni messinesi di Malfa, Leni e Santa Marina Salina. L'evento più forte è stato preceduto da una scossa di magnitudo 4.3 (ore 11:51) e seguito da un altro sisma di magnitudo 4.0 (ore 12:24), oltre a circa 14 eventi con magnitudo tra 3.0 e 3.9.
Forte scuotimento tra Palermo, Messina e la Calabria
Il terremoto di magnitudo 5.5 è stato fortemente avvertito nell'arcipelago eoliano e lungo tutta la fascia costiera settentrionale della Sicilia, in particolare tra il Palermitano e il Messinese, con risentimenti più lievi nel resto dell'isola e in Calabria.
Secondo la mappa di scuotimento elaborata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i livelli di sollecitazione sismica stimati hanno raggiunto fino al V grado della scala Mercalli (MCS) alle Eolie e in un'ampia porzione della Sicilia nord-orientale.
Zona ad alta pericolosità sismica
L'area colpita dalla sequenza in corso è nota per essere caratterizzata da una pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa di pericolosità del territorio nazionale. Gli esperti dell'INGV spiegano che l'arcipelago delle Eolie è soggetto sia a sismicità superficiale, sia a eventi con profondità ipocentrali molto elevate (fino a centinaia di chilometri) legate al complesso processo di subduzione della placca tettonica, come accaduto il 5 maggio 2004 con un sisma di magnitudo 5.3 registrato a ben 255 km di profondità.
La zona è stata teatro di attività sismica anche in tempi recentissimi: nel marzo 2026, circa 15 km a ovest di Alicudi, si è verificata una sequenza di oltre 50 scosse, culminata con un evento di magnitudo 4.7 nella notte del 21 marzo. Nel febbraio 2025 si era registrato un altro evento significativo di magnitudo 4.7.
I precedenti storici nell'arcipelago
La sismicità frequente dell'area eoliana trova ampi riscontri nella storia dell'arcipelago, teatro in passato di eventi di magnitudo pari o superiore a 5.0.
Tra i terremoti storici più rilevanti registrati dalla rete sismica figurano la doppietta del maggio 1957 (rispettivamente di magnitudo 5.2 e 5.3), il sisma del 7 settembre 2009 (Mw 4.7) e soprattutto il forte terremoto del 28 maggio 1980 (Mw 5.7). Quest'ultimo evento provocò danni stimati tra il VI e il VII grado MCS nell'isola di Alicudi. Le autorità e la Protezione Civile continuano a monitorare costantemente l'evoluzione dello sciame in corso.

