FADOI – 1 Caffè | La Medicina Gentile che Cura e Ascolta
Scritto il 28/07/2026
da FADOI
La Medicina non si limita a trattare una patologia: ascolta la persona, la accoglie, la accompagna.
Nasce così “La Medicina Gentile che Cura e Ascolta”, un progetto che intreccia sanità e solidarietà per portare relazioni di qualità e umanità nei reparti di Medicina Interna di 20 ospedali italiani, uno per ogni regione, con l’obiettivo di sostenere il lavoro silenzioso ma fondamentale di volontari, caregiver e associazioni che ogni giorno offrono supporto emotivo e compagnia ai pazienti più fragili.
Questa è la prima iniziativa nazionale promossa da FADOI e 1 Caffè Onlus (realtà sociale digitale fondata da Luca Argentero, da anni impegnato nella promozione di progetti solidali a sostegno del Terzo Settore).
Vogliamo così costruire un modello di cura integrata, dove il gesto clinico e quello umano si fondono per ridare centralità alla persona.
Il primo intervento concreto è realizzato con il supporto di Avo Varese (Associazione volontari ospedalieri), che ha sviluppato un programma basato su terapia occupazionale e Doll Therapy per il trattamento non farmacologico del delirium negli anziani ospedalizzati. In collaborazione con il Dipartimento di area medica dell’Asst Sette Laghi di Varese, Avo ha avviato un progetto innovativo per umanizzare le cure nei reparti di Medicina interna grazie ad attività dedicate all’ascolto, alla compagnia e alla stimolazione relazionale dei pazienti ricoverati. Attualmente l’iniziativa è attiva nei reparti di Medicina interna degli ospedali di Varese e Luino per un totale di 156 letti, ma l’obiettivo è di estenderlo ad altre strutture sanitarie della Asst, raggiungendo oltre 8000 pazienti all’anno.
In Medicina Interna vengono ricoverati ogni anno pazienti spesso anziani, fragili e soli. Il volontariato è un elemento prezioso di umanizzazione: aiuta a contrastare il disorientamento, migliora la qualità della degenza e sostiene la dignità del paziente. Con questo progetto vogliamo dare voce e supporto a queste realtà, riportando attenzione e ascolto dove ce n’è più bisogno.