Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,
siamo al 1° febbraio ed ecco il numero di aggiorn@fadoi;
questo mese è quello in cui la FADOI avrà l’onore di ospitare la 14a Winter School della Scuola Europea di Medicina Interna, dal 15 al 21 febbraio 2026 in Puglia e, per la precisione, nella splendida masseria Agrituristica Lama San Giorgio a Rutigliano.
Sin dalla loro istituzione tanto le Winter quanto le Summer School dell’EFIM sono state sempre un grande successo con partecipanti e docenti provenienti da tutta l’Europa e oltre. Il programma è assolutamente allettante alternando lezioni, workshop e attività sociali, mirando, quindi, non solo ad incrementare le conoscenze cliniche, ma anche a stimolare discussioni e nuove iniziative.
Si avrà modo, inoltre, di conoscere come venga praticata la Medicina Interna nelle diverse nazioni d’Europa e non solo, così i partecipanti potranno apprendere, divertirsi e sviluppare una rete sociale oltre che professionale. Tra l’altro l’inizio della scuola coincide con la domenica di Carnevale e, tra le attività ludico/sociali proposte, oltre alla visita alle splendide Grotte di Castellana, ai Trulli di Alberobello, alla degustazione dei famosi vini Pugliesi ed altro, ci sarà anche per tutti i partecipanti uno speciale Carnival Party e quale posto migliore della Puglia, nota per il Carnevale di Putignano, per offrire ai partecipanti un assaggio della cultura e delle tradizioni locali, con maschere colorate, costumi, festoni e luci.
Il Carnevale italiano è unico nel suo genere e incredibilmente vario da regione a regione e da città a città.
Le radici del Carnevale sono antichissime, si fanno addirittura risalire al VI secolo a.C., nella fiorente civiltà greca, ove venivano celebrate le Dionisie, le grandi feste teatrali dell’antica Atene, istituite intorno al 534 a.C. dal tiranno Pisistrato. Le Dionisie marcavano il passaggio dall’inverno alla primavera, le attività lavorative si fermavano e si celebrava la rinascita della natura con riti orgiastici e rappresentazioni teatrali. A queste feste, poi, si sono ispirati i Saturnali romani, dedicati, appunto, a Saturno, dio dell’agricoltura, essi segnavano il solstizio d’inverno e vi si propiziava l’abbondanza; i Saturnali si caratterizzavano per banchetti, scambi di doni e la sospensione delle leggi sociali.
Proprio per queste caratteristiche le Dionisie e i Saturnali sono considerate precorritrici del Carnevale cristiano perché ne condividevano numerosi elementi chiave: celebrazioni di fertilità e abbondanza, momenti di dissolutezza e sovversione dell’ordine sociale, maschere, carri allegorici, banchetti, tutti elementi appunto ripresi e adattati nel Carnevale. Con l’avvento del Cristianesimo, queste tradizioni sono state incorporate nel calendario liturgico e, sebbene il Carnevale non sia una festa religiosa di per sé, esso ha acquisito un significato cristiano in quanto rappresenta l’ultimo momento festoso prima dell’inizio della Quaresima.
… il resto alla prossima presentazione, che coincide appunto con la domenica di Carnevale, precorritrice del Martedì Grasso.
Dedichiamo parte di questo numero alle statine, proponendovi ben quattro lavori su questi farmaci, troppo spesso ingiustamente sottoposti a numerosi pregiudizi.
In naturale sequenza col primo articolo i primi tre lavori riguardano le statine e i loro rapporti col cancro del seno.
Statine e cancro del seno: un altro punto a favore. Recentemente su JAMA e su British Journal of Cancer sono stati pubblicati due lavori:
- Postdiagnosis Statin Use and Breast Cancer Mortality Harborg et al., 2025, JAMA Network Open
- Statin use and breast cancer‑specific mortality and recurrence: a systematic review and meta‑analysis including the role of immortal time bias and tumour characteristics (Scott OW et al.)
I due articoli, pur nella loro diversità, hanno molti punti in comune, tra cui il più importante è la conferma che le statine hanno una pur debole azione protettiva nel cancro della mammella.
Uso di statine post-diagnosi e mortalità per cancro al seno.
Uso delle statine e rischio di mortalità e recidiva nel tumore al seno: una revisione sistematica e metanalisi che considera anche il ruolo del bias del ‘tempo immortale’ e le caratteristiche del tumore.
Infine, vi proponiamo un lavoro pubblicato sugli Annals Internal Medicine sull’impiego delle statine nel diabete tipo 2. Questo lavoro è particolarmente interessante viste le segnalazioni dell’aumento del rischio di diabete con l’uso delle statine. Efficacia e sicurezza delle statine nel diabete di tipo 2 in base al rischio cardiovascolare basale. A Target Trial Emulation Study.
Outcome neuro-cognitivi in pazienti con metastasi cerebrali. Gli autori di questa interessante review propongono una serie di raccomandazioni basate sulle migliori evidenze disponibili per migliorare la tutela delle funzioni cognitive nei pazienti con metastasi cerebrali. L’obiettivo è colmare le importanti lacune presenti nella letteratura e integrare in modo sistematico la valutazione della qualità di vita e delle capacità cognitive negli studi oncologici.
Terapia chirurgica dell’artrosi del ginocchio: protesi totale o parziale? Risultati a dieci anni. Non sembrerebbe un argomento di interesse internistico. Ma quanti dei nostri pazienti hanno problemi di artrosi del ginocchio e quante volte ci chiedono un parere? “Dottore, mi devo proprio operare? E quale tipo di protesi mi consiglia? Protesi parziale o totale?” Questo importante lavoro pubblicato su Lancet Rheumatology non risolve il problema, ma ci da indicazioni preziose.
CRITICAL CARE
Approcci alla ventilazione meccanica in pazienti con e senza danno cerebrale acuto. Uno studio di coorte basato su dati di registro. I pazienti con danno cerebrale acuto (ABI) ricoverati in terapia intensiva necessitano frequentemente di ventilazione meccanica, che può influenzare l’ossigenazione e la PaCO₂, fattori cruciali per il rischio di danno cerebrale secondario. Storicamente, in questi pazienti si utilizzavano volumi correnti elevati e bassi livelli di PEEP, per il timore di aumentare la pressione intracranica. Negli ultimi anni l’approccio ventilatorio sembra essersi modificato, ma non è chiaro se e come le strategie adottate nei pazienti con ABI differiscano realmente da quelle dei pazienti senza danno cerebrale. Questo studio, che vi presentano Giuliano e Claudio Marone, analizza l’evoluzione delle pratiche ventilatorie nei due gruppi nel corso di dieci anni.
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE
Aneurismi cerebrali asintomatici: come prevedere il rischio di rottura? Un nuovo modello di apprendimento automatico. Il rischio annuale di rottura di un aneurisma intracranico varia tra lo 0,7% e l’1,9% ed è influenzato sia dalle caratteristiche dell’aneurisma sia da fattori individuali del paziente. La decisione di un trattamento preventivo richiede quindi un delicato equilibrio tra il rischio di rottura e quello terapeutico. I principali modelli predittivi attualmente utilizzati, come PHASES e UCAS, tendono però a sottostimare il rischio negli aneurismi di piccole dimensioni, nonostante l’evidenza clinica dimostri che anche questi possano rompersi. Da qui nasce la necessità di strumenti più affidabili: lo studio presentato propone lo sviluppo di un modello di apprendimento automatico per migliorare la previsione del rischio di rottura e la selezione dei pazienti da trattare, riducendo eventi gravi e interventi non necessari. Di questo ci parla il dipartimento di Prevenzione con Sara Rotunno.
Trapianto di microbiota fecale nella prevenzione delle recidive di encefalopatia epatica: risultati del trial THEMATIC. Sergio Di Fraia, Flora Pirozzi e Luca Fontanella ci propongono questo trial pubblicato sul J Hepatology che ci mostra i promettenti risultatati dello studio THEMATIC sul trapianto del microbiota fecale nella prevenzione delle recidive di encefalopatia epatica. Anche se sono necessari ulteriori studi, la procedura, sicura e ben tollerata, sembra essere associata a una riduzione delle recidive di encefalopatia epatica rispetto al placebo.
SHORT REPORT
Una revisione Cochrane conferma come l’esercizio fisico sia complementare alle terapie specifiche nell’alleviare i sintomi della depressione. La depressione è una delle principali cause di cattiva salute e disabilità e colpisce oltre 280 milioni di persone in tutto il mondo. I farmaci antidepressivi e le psico-terapie possono essere efficaci nell’alleviare i sintomi depressivi, ma spesso presentano limiti collegati ad effetti collaterali, difficoltà di accesso e di aderenza terapeutica. L’esercizio fisico è stato proposto come intervento alternativo o aggiuntivo perché facilmente disponibile, a basso costo e associato a più ampi benefici per la salute fisica.
SPAZIO GIOVANI FADOI
Gestione del reintegro volemico nei pazienti critici con ARDS. La review affronta il dilemma clinico fondamentale della gestione dei fluidi nei pazienti critici con sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), una condizione in cui la barriera alveolo-capillare è gravemente compromessa, culminando in edema polmonare non cardiogeno, profonda ipossiemia e meccanismi infiammatori sistemici. Il lavoro ci viene proposto da Caterina Savinelli, Roberta Schipani, Claudio Marone, Maria Gabriella Coppola (ex “giovane” ma particolarmente interessata alla critical care).
MEDICINA DI GENERE
Differenze di genere nel rischio cardiovascolare e nella polineuropatia diabetica: uno studio retrospettivo monocentrico. Antonella di Pomponio ed Elena Barbagelata ci propongono questo lavoro ungherese, interessante perché la regione Nord Est dell’Ungheria è particolarmente esposta al diabete di tipo2 e alle sue complicazioni. Dallo studio emergono anche differenze di genere che possono essere utili anche a noi per valutare meglio questo aspetto.
L’ANGOLO ANÍMO
Michela Piasentin e Ignazia Lo Burgio ci presentano questo interessante lavoro. Efficacia dell’olio d’oliva e degli acidi grassi iperossigenati nella prevenzione delle lesioni da pressione: una revisione sistematica. Le lesioni da pressione rappresentano un problema clinico frequente e rilevante, con un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e sui costi sanitari. Esse sono causate da una compressione prolungata dei tessuti, che altera la circolazione e innesca un processo infiammatorio cutaneo. La prevenzione è l’intervento più efficace e vede nell’assistenza infermieristica un ruolo centrale: l’applicazione sistematica di buone pratiche può prevenire la grande maggioranza delle lesioni. Accanto ai prodotti tradizionalmente raccomandati, come gli acidi grassi iperossigenati, negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per l’olio d’oliva, apprezzato per le sue proprietà protettive e rigenerative della cute.
L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA
- Sintesi delle linee guida per la pratica clinica della Society of Critical Care Medicine sulle cure di fine vita negli adulti in terapia intensiva.
- Linee guida ISS aggiornate a dicembre 2025 per lo screening e la diagnosi del tumore della mammella (Adolopment delle Linee Guida Europee) adottate in Italia, basate sulle raccomandazioni europee dell’European Commission Initiative on Breast Cancer (ECIBC) e integrate nel Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG).
- Linee guida 2025 ACC/AHA/HRS/ISACHD/SCAI per il trattamento degli adulti con cardiopatie congenite: un report dell’American College of Cardiology/American Heart Association Joint Committee on Clinical Practice Guidelines.
Questo è quanto care Amiche e cari Amici, un caro saluto ed una buona lettura a tutti voi.
Andrea Fontanella
Aggiorn@FADOI Numero 240 | 1° Febbraio 2026
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