Il conduttore tradito pure dalla biografia. "Ha ammesso storie con stagiste e fonti"

Scritto il 15/07/2026
da Francesco Boezi

Gardini (Fdi): "Sconcertata". L’ad Rossi: "Repliche sospese a tutela del brand"

Servirebbe una puntata di Report sulla biografia di Sigfrido Ranucci. Tra agenti segreti in pensione che identificano colleghi in servizio, presunti rapporti con 007 in piena attività, documenti paraguaiani sulle stragi di mafia (ma sbagliati temporalmente), amicizie fraterne con faccendieri, Maria Rosaria Boccia, professoresse di religione che filmano incontri negli autogrill e chissà cos'altro, spunta il caso di Karoline ed Emilia. Chi sono è presto detto. La prima è stata una stagista del programma di Ranucci. Mr.Report, nel suo «La scelta», racconta per filo e per segno l'evoluzione del rapporto con la ragazza. I due diventano presto qualcosa di più che colleghi. Il conduttore di Rai3, nel libro, scrive della loro intimità, senza lesinare sui particolari della relazione sessuale. «In pochi minuti raggiunge l'orgasmo», annota in un passaggio. Poi, a Lugano, la tragedia: Karoline scopre sull'Ipad di Mr.Report una mail di Emilia, un'altra donna, si precipita in strada dopo aver urlato «sei una merda» al conduttore e viene investita da un Suv. Karoline muore in una triste fuga, per un'esplosione di gelosia. Ranucci, nella sua biografia, trova il «coraggio» di renderlo pubblico. Esperia, canale mediatico, e il suo direttore Gino Zavalani, che hanno portato il caso sotto la luce dei riflettori, evidenziano la mancanza di confini tra sfera personale e sfera professionale. Circostanza che potrebbe aver interessato, perché no, anche l'«amicizia fraterna» con Lavitola. Emilia, la donna dell'email

che Karoline intercetta, è un'altra conquista di Ranucci, che nel libro procede con un elenco di amanti manco fosse un tentatore di Temptation Island. In una circostanza successiva, su questi casi, dirà: «Una trombata me la fate fare?». Emilia è un'insegnate che si rivolge al giornalista per una presunta truffa subita dalla sua scuola, dunque una fonte. Ma i due finiscono in breve tempo «in un motel». Segue il racconto di una relazione travagliata che porterà l'insegnante anche a lasciare suo marito. Non sono letture da ombrellone ma passaggi di vita segnati da tragedie familiari e personali. Ranucci, bontà sua, non si fa troppi problemi e «regala» tutto ai lettori. È Fratelli d'Italia a reagire. Elisabetta Gardini, parlamentare, parla di «grave violazione delle regole etiche». Ranucci è una «figura di spicco» della Tv pubblica e nella sua bio «si vanta di relazioni sentimentali e sessuali con donne che avevano rapporti con il suo programma». Per la Gardini, la vicenda è «sconcertante» e «grottesca». Che Ranucci a volte possa debordare non è una novità. Quando ha cercato di accaparrarsi un presunto video hard (inesistente) che avrebbe inguaiato l'ex sindaco di Verona Flavio Tosi, disse di essere «lo Stato nello Stato» e di «avere in mano cinque Procure». Poi c'è la questione del fratello in Guardia di Finanza, grazie a cui verrebbe «a sapere certe informazioni». Insomma come premesso, servirebbe una puntata di Report su Ranucci. Ma, con ogni probabilità, non la vedremo mai.

Ieri è stata anche la giornata in cui ha preso posizione l'amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi. Viale Mazzini è stata investita dal caso e ha deciso di sospendere le repliche estive di Report, che torna a novembre. Rossi ha spiegato come la decisione sia arrivata per «tutelare il brand». Non è ancora del tutto chiaro, del resto, quali fossero i rapporti della redazione del programma di Rai3 e Valter Lavitola: è uno dei punti analizzati dagli inquirenti. Per l'ad della Rai, hanno influito l'inchiesta giudiziaria e la «ferocia del dibattito mediatico» che ha lambito pure «il format stesso». La linea dell'azienda è chiara: attesa prudenziale. Per arrivare a qualche decisione, bisognerà attendere l'evoluzione del lavoro dei magistrati. Poi si capirà se Ranucci verrà sostituito o meno. Report è ritenuto una risorsa preziosissima della Rai. E Rossi ha sottolineato come anche le repliche, quelle sospese, siano visibili su RaiPlay. Ieri, il conduttore di Rai3, ha continuato a prendersela via social con alcuni «colleghi» che stanno seguendo la vicenda. Dopo denunce e querele, prosegue l'allergia per il metodo Report applicato al suo conduttore. La Cgil, come da copione, solidarizza con lui.