21mila pastiglie di Rivotril, la cosiddetta "droga dei poveri", che se assunta in dosi massiccia o mischiata all'alcol, può dare effetti molto forti tra cui sedazione e distacco dalla realtà. Crack, anfetamina, cocaina, ketamina, eroina, hashish ed mdma. Il quartiere Barriera di Milano, uno dei più difficili di Torino, è stato al centro di un maxi-blitz della questura del capoluogo piemontese, con droni, unità cinofile, pattuglie a cavallo e motociclisti. Oltre duecento persone sono state identificate, di cui la maggior parte di origini extracomunitarie, e undici gli arresti. Uno spacciatore aveva ingerito ovuli per eludere i controlli, con enorme rischio anche per se stesso. Dal pomeriggio fino a sera, la zona è stata cinturata e controllata con i vari reparti della Polizia di Stato, che hanno riportato la legalità in quella che viene ampiamente considerata una zona franca del crimine: non sarà un intervento spot, come già annunciato dai vertici della polizia, perché analoghi blitz verranno replicati nei prossimi giorni in altre aree a rischio della città per garantire la vivibilità dei quartieri e la sicurezza dei cittadini.
Altre 12 persone sono state denunciate a vario titolo per immigrazione clandestina, occupazione abusiva di terreni ed edifici e violazione dei provvedimenti dell'autorità. Sono stati emessi provvedimenti anche per contrastare il bivacco: 40 provvedimenti di allontanamento da Parco Sempione, 14 daspo urbani e 2 decreti di espulsione nei confronti di altrettanti stranieri clandestini. La bonifica del territorio è stata supportata dal Reparto Prevenzione Crimine, dal Reparto Mobile e dalla Polizia Ferroviaria, che ha potenziato i controlli nella vicina stazione di Torino Rebaudengo-Fossata identificando 60 persone. Il monitoraggio ha interessato anche la circolazione stradale grazie ai posti di blocco attuati da Polizia Stradale e Polizia Municipale e tra le sanzioni spiccano quelle comminate a 9 conducenti di monopattini elettrici per gravi irregolarità, quali la mancanza del casco protettivo obbligatorio, l'assenza di targa identificativa e la circolazione con passeggero. Non è stata sicuramente un’operazione risolutiva dei gravi problemi che interessano questo quadrante della città ma ha dato un forte segnale di presenza dello Stato, sia ai criminali che ai cittadini, stanchi di non poter vivere il proprio quartiere perché ostaggio di soggetti poco raccomandabili.