Aggiorn@FADOI Numero 248 | 15 Giugno 2026

Scritto il 15/06/2026
da FADOI

Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,
siamo arrivati al numero del 15 giugno di Aggiorn@Fadoi con ancora negli occhi e nella mente le splendide giornate dei nostri congressi nazionali. Questo è anche l’ultimo numero di primavera, infatti tra meno di una settimana ci sarà il passaggio dalla primavera all’estate e, come sempre in ogni cambio di stagione, la mia sarà una presentazione astronomico/meteorologico/calendaristica.
Quest’anno il solstizio dell’estate cade precisamente il 21 giugno, che è il giorno in cui tradizionalmente tutti noi riteniamo che inizi l’estate, in realtà dal punto di vista astronomico e da quello meteorologico non è precisamente così.
In effetti il solstizio è un singolo e preciso fenomeno astronomico e dipende dalla posizione della Terra rispetto al Sole. Nel solstizio d’estate il Sole si trova perpendicolare al Tropico del Cancro, ovvero è il “momento” in cui il Sole sembra fermarsi nel punto più alto del cielo, raggiungendo la sua massima altezza sull’orizzonte.
La parola solstizio, infatti, unisce due termini latini: sol (Sole) e sistere (fermarsi). Quindi il solstizio d’estate non dura tutto il giorno, ma rappresenta un momento esatto, determinato dal moto della Terra attorno al Sole e nel 2026 cade alle ore 10:24 del 21 giugno, ora italiana ed è l’istante preciso in cui inizia l’estate astronomica nell’emisfero boreale.
Questo, quindi, è il giorno più lungo dell’anno, avremo infatti ben 15 ore e 15 minuti di luce solare. Da quel momento in poi, le giornate cominceranno ad accorciarsi lentamente, anche se le temperature continueranno a salire ancora per settimane. Ma poiché l’anno solare dura circa 365 giorni e 6 ore, il momento esatto in cui si verifica il solstizio slitta avanti di anno in anno.
Per questo motivo, sul calendario non cade sempre alla stessa ora né nello stesso giorno, cadendo tra il 20 e il 22 giugno.
I calendari civili riallineano questo sfasamento ogni quattro anni grazie all’anno bisestile, in cui si fa durare il mese più corto, febbraio, 29 giorni anziché 28: 6 ore x 4 fanno infatti 24 ore.
Esiste invece una distinzione molto netta tra solstizio (stagione astronomica), quella che abbiamo appena definito e per la quale l’estate inizia tra il 20 e il 22 giugno, e stagione meteorologica.
La stagione meteorologica è una suddivisione creata per scopi statistici e di previsione del tempo. I meteorologi raggruppano i mesi in trimestri interi, facendo iniziare le stagioni il primo giorno del mese. L’estate meteorologica inizia il 1° giugno e l’inverno il 1° dicembre.
Fine della “lezione” care Amiche e cari Amici ed ora … buona lettura.

Trombosi e anticoagulazione nei pazienti con cirrosi. Giuliano Pinna per Valla Digestive and Liver Disease, https://doi.org/10.1016/j.dld.2026.03.009. COMMENTO DI ALBERTO GRASSI

I pazienti con cirrosi non sono “naturalmente anticoagulati” e possono comunque sviluppare tromboembolia venosa ed embolia periferica da fibrillazione atriale. La terapia anticoagulante non sembra aumentare in modo significativo il rischio di sanguinamenti legati all’ipertensione portale né la mortalità. Per questo, nei pazienti cirrotici ricoverati va considerata la profilassi del tromboembolismo venoso e, se presenti trombosi venosa profonda o embolia polmonare, è indicata la terapia anticoagulante.

La trombosi della vena porta è soprattutto un marker della gravità della malattia epatica. In assenza di scompenso, gli anticoagulanti orali diretti rappresentano spesso l’opzione preferita.

È tempo di migliorare la terapia antitrombotica! Una prospettiva globale per la gestione degli antitrombotici. Giuliano Pinna per Ageno e coll. European Journal of Internal Medicine   Available online 18 March 2026

I farmaci antitrombotici sono tra quelli con più rischi di eventi avversi gravi, spesso evitabili con una gestione adeguata. Un approccio organizzato, detto “gestione razionale degli antitrombotici”, migliora gli esiti clinici grazie a interventi coordinati su prescrizione, aderenza e monitoraggio. Studi internazionali mostrano che molti problemi derivano da errori e scarso follow-up. Tuttavia, non esiste un modello unico valido ovunque: i programmi vanno adattati ai diversi sistemi sanitari e contesti locali.

Efficacia clinica e batteriologica di tre diversi regimi antibiotici a breve termine e di una singola dose di fosfomicina per le infezioni non complicate delle basse vie urinarie nelle donne (SCOUT): uno studio clinico pragmatico, multicentrico, in aperto e randomizzato. Giuliano Pinna per Carl Llor, Ramon Mo e coll Lancet 2026; 407: 1603–13

Le evidenze precedenti indicavano che la fosfomicina in dose singola ha un’efficacia simile ad altri antibiotici per le IVU non complicate, anche se alcuni studi suggerivano risultati migliori con nitrofurantoina. Mancavano però confronti diretti tra tutti i principali farmaci e tra diversi schemi di dosaggio della fosfomicina. Questo studio mostra che la fosfomicina in dose singola è meno efficace rispetto ad altri regimi brevi (due dosi di fosfomicina, nitrofurantoina o pivmecillinam). Conclusione: alla luce delle nuove prove, è preferibile usare cicli brevi di antibiotici piuttosto che la singola dose di fosfomicina.

Un sistema di supporto decisionale per personalizzare il trattamento antidepressivo nel disturbo depressivo maggiore. Uno studio clinico randomizzato. Giuliano Pinna per Cipriani JAMA. 2026;335(14):1219-1231. doi: 10.1001/jama.2026.1327 Published online March 4, 2026.

Lo strumento PETRUSHKA, un sistema di supporto alle decisioni cliniche basato sul web che combina predittori clinici e demografici con le preferenze del paziente per individualizzare il trattamento antidepressivo, si è dimostrato efficace nel personalizzare il trattamento e ha aumentato la probabilità di proseguire la terapia per otto settimane.

In questo studio clinico internazionale randomizzato, che ha coinvolto 520 adulti con disturbo depressivo maggiore, i pazienti che hanno ricevuto un antidepressivo personalizzato selezionato utilizzando lo strumento PETRUSHKA hanno avuto meno probabilità di interrompere il trattamento per qualsiasi motivo a otto settimane rispetto ai partecipanti trattati dai loro medici in condizioni di cura standard (41/241 [17%] contro 69/252 [27%], rispettivamente; rischio relativo aggiustato, 0,62 [95% CI, 0,44-0,88]; P  = 0,007).

CRITICAL CARE

Ticagrelor e aspirina in combinazione con la doppia terapia antiaggregante e la trombolisi endovenosa in pazienti con ictus ischemico in Cina (TAPIS): uno studio multicentrico in doppio cieco, randomizzato e controllato. Claudio Marone, Giuliano Pinna per Anxin Wang et al on behalf of the TAPIS Investigators Lancet 2026; 407: 1919–28

Nei pazienti con ictus ischemico lieve-moderato trattati con trombolisi, la doppia terapia antiaggregante precoce con ticagrelor + aspirina entro 6 ore migliora il recupero funzionale a 90 giorni senza un aumento significativo delle emorragie intracraniche sintomatiche. Tuttavia, le linee guida continuano a essere prudenti e saranno necessari ulteriori studi e conferme in popolazioni diverse prima di un’adozione universale della strategia.  TAPIS rappresenta un potenziale cambio di paradigma nella gestione post-trombolisi dell’ictus ischemico acuto.

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

Vaccinazione nonavalente contro il papillomavirus umano e tumori correlati negli uomini. Sara Rotunno Giuliano Pinna per Kitano JAMA Oncol. doi: 10.1001/jamaoncol.2026.0496. Published online April 9, 2026.

In uno studio molto ampio, che ha coinvolto oltre 600.000 maschi vaccinati e più di 2 milioni non vaccinati tra i 9 e i 26 anni, è emerso che il vaccino nonavalente contro l’HPV è associato a un rischio più basso di sviluppare tumori correlati al virus. Questo effetto protettivo si osserva sia nei più giovani (9-14 anni) sia nei ragazzi e giovani adulti (15-26 anni). In sintesi, i risultati indicano che il vaccino è vantaggioso non solo per le donne, ma anche per gli uomini

L’ANGOLO INTERSOCIETARIO SIIA-FADOI

I betabloccanti come terapia di prima linea nell’ipertensione non complicata sono realmente da consigliare? Giuliano Pinna per Hypertension. 2026;83: e26146. DOI: 10.1161/HYPERTENSION AHA. 125.26146

Questo COMMENTARY pubblicato su Hypertension propone una revisione critica dell’impiego dei beta-bloccanti nel trattamento dell’ipertensione arteriosa non complicata, mettendo in discussione la recente reintroduzione di questa classe come terapia di prima linea nelle linee guida della Società Europea di Ipertensione (2023). Tale scelta viene interpretata dagli autori come prevalentemente pragmatica, fondata su consuetudini prescrittive e sulla gestione delle comorbidità, piuttosto che su nuove evidenze robuste derivanti da studi randomizzati controllati.

SHORT REPORT

Gonfiore addominale: strategie chiave per la diagnosi e il trattamento. Di Andrea Fontanella

Potrebbe sembrare banale ma solo se guardiamo in TV la quantità di pubblicità che riguardano rimedi da banco per sconfiggere il meteorismo ci rendiamo conto di quanto esso sia diffuso nella popolazione e di come questo problema ci venga frequentemente sottoposto nei nostri ambulatori, anche ospedalieri, divenendo per alcuni una vera e propria ossessione, condizionando fortemente la loro qualità di vita.

Il gonfiore addominale colpisce fino al 18% della popolazione mondiale con cause che vanno dal gonfiore funzionale o dalla sindrome dell’intestino irritabile (IBS) con stitichezza, all’intolleranza al lattosio, alla dissinergia addomino-frenica, all’abelchia (disfunzione retrograda crico-faringea) o a un disturbo dell’interazione intestino-cervello, causato, ad esempio, dall’ansia, se non persino al cancro ovarico. Tuttavia, alcune strategie chiave possono contribuire alla diagnosi e al trattamento efficace di questa condizione

SPAZIO GIOVANI FADOI

Beyond injections: orforglipron e il futuro orale della terapia antiobesità. Giusy Vurchio Fabiana d’Onofrio, Fadoi Giovani Puglia per Kansakar, U.; e coll Int. J. Mol. Sci. 2026, 27, 1409. https://doi.org/10.3390/ijms27031409

Orforglipron inaugura una nuova fase della terapia dell’obesità e, potenzialmente, della gestione cardiometabolica integrata: quella dell’incretin therapy orale ad alta efficacia. La sua vera innovazione non consiste soltanto nei chilogrammi persi, ma nella possibilità di rendere più accessibile, accettabile e potenzialmente più precoce l’impiego di una classe terapeutica già centrale nella moderna medicina metabolica.

Ciò potrebbe tradursi in uno strumento particolarmente utile nei pazienti con obesità viscerale, sindrome metabolica, prediabete o diabete tipo 2 iniziale, soprattutto quando l’aderenza rappresenta il principale ostacolo. Resta tuttavia essenziale attendere i dati di lungo termine per stabilire se orforglipron sarà ricordato come una semplice evoluzione pratica dei GLP-1 RA o come una reale svolta capace di ridefinire stabilmente gli algoritmi terapeutici della Medicina Interna.

MEDICINA DI GENERE

Differenze di genere nella trombosi associata al cancro. Erica Romualdi ed Elena Barbagelata per Giachi e coll. Int. J. Mol. Sci. 2026, 27, 2515.

Le evidenze scientifiche attuali indicano che il sesso biologico influisce sul rischio di sviluppare eventi trombotici nei pazienti oncologici, sottolineando l’importanza di considerare queste differenze nella prevenzione e nella gestione della trombosi associata al cancro (CAT).

Per questo motivo, è fondamentale includere in modo più sistematico le variabili legate al sesso e al genere negli studi traslazionali, nelle coorti prospettiche e nelle sperimentazioni cliniche.

Una comprensione più approfondita delle differenze tra uomini e donne nella trombosi associata al cancro permetterà di migliorare la precisione nella valutazione del rischio e di sviluppare strategie realmente personalizzate per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento dei pazienti oncologici.

L’ANGOLO ANÍMO

Indicatori di processo legati all’assistenza infermieristica per la previsione delle riammissioni entro 30 giorni nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica. Michela Piacentin e Ignazia Lo Burgio per Sahebkar, M., and M. R. Ghasemi. 2026. “Journal of Clinical Nursing1–10. https://doi-org.bvsp2.idm.oclc.org/10.1111/jocn.70359.

Gli indicatori di processo sensibili all’assistenza infermieristica si confermano fattori predittivi significativi e indipendenti delle riammissioni ospedaliere entro 30 giorni nei pazienti adulti con scompenso cardiaco. In questo contesto, il rafforzamento delle strategie di prevenzione delle cadute, il miglioramento dell’educazione relativa alla terapia farmacologica e una preparazione più accurata alla dimissione rappresentano interventi infermieristici concreti e attuabili. Azioni mirate in queste aree possono infatti aumentare la preparazione del paziente al rientro a domicilio, favorire la continuità assistenziale e contribuire in modo significativo alla riduzione delle riammissioni ospedaliere evitabili entro 30 giorni.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  • Trattamenti avanzati della sclerosi multipla negli adulti. Nature Reviews Neurology. Agosto 2025.
  • Linea guida AHA/ACC sull’embolia polmonare acuta. Aprile 2026.
  • Screening per il tumore al seno in donne adulte asintomatiche a rischio medio: una dichiarazione guida dell’American College of Physicians (Versione 2). Aprile 2026.
Completato care amiche e cari Amici, non mi resta che augurarvi una buona lettura, un buon lavoro e un buon inizio della stagione estiva.
Andrea Fontanella

L'articolo Aggiorn@FADOI Numero 248 | 15 Giugno 2026 proviene da FADOI.