Dalle Dietary Guidelines for Americans alla piramide alimentare rovesciata What is true?

Scritto il 10/02/2026
da FADOI

Carissime Amiche e Amici della FADOI,

l’opinione dell’Esperto di questo mese ci viene da una Socia FADOI DOCG, Tiziana Attardo, che ci presenta l’aggiornamento quinquennale delle Dietary Guidelines for Americans (DGA) 2025–2030 del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) e quello dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA).

In realtà, oltre che una presentazione, Tiziana fa una serie di considerazioni su questo statement che rovescia la piramide alimentare basata da sempre sui principi della dieta mediterranea, e Tiziana si chiede quanto e cosa ci sia di vero e di corretto.

Queste linee guida rappresentano il principale riferimento nutrizionale federale negli Stati Uniti, che sappiamo essere governati da Trump il quale ha nominato Robert F. Kennedy Jr Segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi degli Stati Uniti; quindi, una certa diffidenza è da tenere da conto nei confronti di un Presidente che ha già rovesciato il modo di fare politica e di un segretario della Salute che è un no-Vax dichiarato. Tiziana, pertanto, dall’alto della sua esperienza, ci guida nella decodifica di questo documento, sottolineandone i punti di forza ed i punti di debolezza, traendo da esso quanto di buono è certamente presente.

Presentare Tiziana al mondo FADOI è certamente un surplus: socia FADOI da oltre 15 anni, ha ricoperto cariche nazionali e regionali, ed ancora oggi, nel nuovo Esecutivo della Presidenza di Andrea Montagnani, continua nel suo importante incarico di Referente per i rapporti con ANÌMO. È soprattutto il Direttore dell’UOC di Medicina Interna dell’Ospedale di Luino (Va) ed è referente regionale per la Lombardia della Società Italiana Metabolismo, Diabete, Obesità. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita all’Università di Catania, si è specializzata in Endocrinologia nello stesso ateneo, sempre con il massimo dei voti. Nel 2013 ha conseguito alla Liuc di Castellanza il Master in Clinical Governance in Medicina interna. Assolutamente ampia e completa è la sua esperienza nella gestione dei pazienti complessi e critici, nei pazienti settici, nei pazienti respiratori da sottoporre a ventilazione non invasiva (NIV) in modalità cpap e bi level e nei pazienti con scompenso cardiaco.
Quale maggiore esperto, quindi, avrebbe potuto meglio presentare, anche in chiave critica, questo importante documento.

L’opinione, inoltre, viene arricchita da un commento di Mimmo Panuccio, che, con la sua saggezza critica ed il suo garbo abituale, ne sottolinea gli aspetti di maggiore perplessità e di dissonanza con le opinioni comuni e consolidate, pur riconoscendone quelli che sono i punti di qualità. Ma soprattutto stigmatizza con arguzia la presentazione fatta dal segretario del dipartimento della salute, Robert F. Kennedy Jr, evidenziando come essa miri più a rimarcare il principio trumpiano di “rendere l’America di nuovo in salute”, piuttosto che gli americani, dando decisa prevalenza agli interessi commerciali che non a quelli igienico-sanitari. Infatti, sottolinea come “Il futuro dell’America dipende da ciò che coltiviamo, ciò che serviamo e ciò che scegliamo di mangiare.”

E ciò non poteva non innescare una serie di commenti da parte di società scientifiche e non solo.

Buona lettura a tutti voi

Andrea Fontanella

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