Aggiorn@FADOI Numero 239 | 15 Gennaio 2026

Scritto il 16/01/2026
da FADOI

Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

buon inizio del 2026 e col principio dell’anno ecco il primo numero di Aggiorn@Fadoi che apre questa nuova serie. Ma la novità più importante è il nuovo Esecutivo/Direttivo che guiderà la nostra Società per il triennio 2026/2028.

Nel segno della continuità, che ha sempre caratterizzato la FADOI, si conferma, con sempre maggiore evidenza, la continua crescita ed evoluzione di quelle che sono le nostre principali mission, al fine di mantenere il livello di eccellenza che ci ha sempre contraddistinto nel panorama societario italiano. Il nuovo Esecutivo vede al suo vertice il Presidente Andrea Montagnani, che si è già immediatamente calato nella sua importante funzione, caratterizzando da subito la sua presidenza con una serie di idee e progetti che esprimono la volontà di proseguire nel segno della tradizione, mantenendo allo stesso tempo il forte impulso innovativo che ha caratterizzato la presidenza di Francesco Dentali, che, con la sua energia e la sua visione sull’evoluzione dei tempi, ha dato una forte svolta social alla FADOI, favorendo una grande crescita anche in termini numerici, oltre che in quelli qualitativi. Francesco, naturalmente, affiancherà Andrea rivestendo il ruolo di Presidente della Fondazione, il responsabile legale della società, contribuendo col Presidente Montagnani al perseguimento degli obiettivi specifici, di formazione e ricerca al fine del miglioramento dell’assistenza e per il riconoscimento della figura dell’Internista come ruolo centrale dell’assistenza sanitaria ospedaliera. Funzione mirabilmente già svolta da Dario Manfellotto che, da Presidente della Fondazione, ha fortemente accompagnato e sostenuto Dentali nel raggiungere i successi che si sono ottenuti nel loro triennio presidenziale. La triade del top management Societario è poi completata dal Presidente Eletto, l’energica ed efficace Paola Gnerre, che sin da quando è entrata a far parte dell’Esecutivo Nazionale ha dimostrato le sue straordinarie qualità nel dare un potente contributo innovativo e produttivo in tutti gli incarichi che le sono stati affidati. D’altra parte, lei ha un forte vantaggio competitivo, quello di essere una Donna, con tutta la forza, la determinazione, l’efficienza, la poliedricità e la capacità multi-programmatica tipica del genere femminile. Come vedete, quindi, si conferma l’esperienza e la consolidata efficacia delle scelte societarie, guidate dalla necessità di gestire una macchina produttiva, in termini di formazione e ricerca, sempre più complessa e la cui guida non può essere gestita se non con una profonda e già consolidata conoscenza dei meccanismi operativi.

Tutto il resto dell’Esecutivo è poi composto, per i singoli ruoli designati dal Presidente, da un folto gruppo Fadoisti doc che hanno dimostrato tutto il loro impegno e la loro fidelizzazione agli obiettivi della FADOI.

Un forte “in bocca al lupo”, quindi al nuovo Esecutivo e lo stesso augurio lo rivolgo a tutti gli entranti Presidenti regionali che compongono il neonato Direttivo. Ma il maggiore augurio lo rivolgo a tutti voi Soci FADOI che siete la vera macchina operativa non solo della nostra Società ma anche e soprattutto del sistema assistenziale ospedaliero, senza di voi la FADOI non avrebbe alcuna forza.

Buon lavoro a tutti.

Vericiguat sugli eventi cardiovascolari totali in pazienti ambulatoriali con scompenso cardiaco e frazione di eiezione ridotta, clinicamente stabili e senza recenti ricoveri per scompenso. JACC.

Pressione arteriosa, sicurezza ed efficacia clinica del vericiguat nello scompenso cardiaco cronico a frazione di eiezione ridotta: evidenze dallo studio VICTOR. Eur. J. of HF.

Questi tre studi, pubblicati in tre diverse e prestigiose riviste, utilizzano tutti i dati del VICTOR Study Group, valutandoli sotto diverse prospettive.

Nel giro di due mesi sono stati pubblicati almeno tre studi in riviste di grande impatto sul Vericiguat, un nuovo farmaco orale che agisce come stimolatore della guanilato ciclasi solubile, e che ha l’obiettivo di ripristinare il segnale alterato dell’ossido nitrico, un meccanismo chiave nella regolazione della funzione cardiovascolare. Il farmaco è stato approvato per il trattamento dei pazienti con HFrEF in fase di peggioramento clinico sulla base dei risultati dello studio VICTORIA. In tale studio, vericiguat aveva dimostrato di ridurre il rischio combinato di morte cardiovascolare o ricovero per scompenso cardiaco in pazienti che avevano recentemente avuto un episodio di scompenso con ricovero ospedaliero nei sei mesi precedenti o la necessità di terapia diuretica endovenosa ambulatoriale nei tre mesi precedenti. Tuttavia, non era ancora chiaro se vericiguat potesse essere efficace anche nei pazienti ambulatoriali con HFrEF clinicamente stabile, cioè senza un recente peggioramento della malattia. Inoltre, per valutare in modo adeguato l’impatto delle terapie per lo scompenso cardiaco sulla mortalità, è generalmente necessario un periodo di osservazione prolungato; nello studio VICTORIA, invece, il follow-up mediano era inferiore a un anno, non indagando la valutazione degli effetti a lungo termine.

Per colmare queste lacune, è stato progettato lo studio VICTOR (Vericiguat in Adults with Chronic Heart Failure and Reduced Ejection Fraction). Questo trial si è posto l’obiettivo di valutare l’efficacia di vericiguat nei pazienti con HFrEF senza recente peggioramento clinico, analizzando:

  • il rischio dell’end-point composito di morte cardiovascolare o ricovero per scompenso cardiaco,
  • la sola mortalità cardiovascolare.

Lo studio prevedeva un follow-up più lungo, fino a 25 mesi, per ottenere una valutazione più completa degli effetti del trattamento nel tempo.

Il terzo studio ha delle proprie peculiarità, e verrà presentato a parte, ma i primi due sembrano sovrapponibili per cui abbiamo cercato di proporveli entrambi e di confrontarli per evidenziare somiglianze e differenze.

Rigurgito mitralico primario: valutazione clinica e timing ottimale dell’intervento. Il rigurgito mitralico primario è la patologia valvolare più frequente nei Paesi occidentali ed è dovuto ad alterazioni strutturali della valvola mitrale, soprattutto di origine degenerativa. Se severo e non trattato, è associato a una prognosi sfavorevole, con aumento di scompenso cardiaco e mortalità nel lungo termine. Un intervento chirurgico tempestivo, però, può ripristinare una sopravvivenza simile a quella della popolazione generale. La principale sfida clinica non è decidere se operare, ma individuare il momento migliore per farlo, soprattutto nei pazienti asintomatici, nei quali il danno miocardico può comparire prima dei sintomi.

CRITICAL CARE

Candidosi invasiva nei reparti di Medicina Intensiva. L’infezione invasiva da Candida (IC) rappresenta ancora una delle sfide più impegnative in terapia intensiva, contribuendo in modo rilevante a morbilità, necessità prolungata di supporto d’organo e mortalità. Il panorama clinico sta diventando sempre più complesso: aumentano le specie non-albicans è altri lieviti recentemente riclassificati, si osservano, inoltre, forme multiresistenti e i pazienti critici presentano profili immunitari sempre più eterogenei. Questa review, elaborata da un gruppo multidisciplinare di intensivisti, infettivologi, microbiologi e farmacologi, offre ai clinici di area critica una sintesi aggiornata e pratica sulla diagnosi e sul trattamento dell’IC, con un focus specifico sui pazienti di terapia intensiva.

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

Fattori di rischio e mortalità per West Nile Neuroinvasive Disease negli Stati Uniti, 2013-2024. Il virus del Nilo occidentale è oggi la principale malattia trasmessa da zanzare negli Stati Uniti, con una piccola ma rilevante quota di casi che evolve in forme neuroinvasive gravi e spesso fatali. Per ridurre l’impatto di queste complicanze, è fondamentale identificare i fattori di rischio aggiornati, superando i limiti degli studi precedenti. Utilizzando dati clinici federali della piattaforma TriNetX, questo lavoro analizza su scala nazionale i determinanti di WNND e della mortalità negli USA tra il 2013 e il 2024. Ci presentano questo lavoro Sara Rotunnoe Giuliano Pinna.

L’ANGOLO INTERSOCIETARIO SIIA-FADOI

Marker infiammatori collegano l’indice trigliceridi-glucosio e gli indicatori di obesità agli eventi cardiovascolari avversi nei pazienti ipertesi: evidenze da tre coorti internazionali. Sara Rotunno e Giuliano ci propongono questo interessante studio, che analizza tre grandi coorti di Stati Uniti, Regno Unito e Cina con quattro obiettivi principali:

  1. valutare l’associazione tra cinque indici di resistenza insulinica e il rischio di CVD e mortalità negli ipertesi;
  2. verificare la consistenza dei risultati in popolazioni differenti;
  3. esplorare il ruolo dei marker infiammatori come mediatori;
  4. indagare la relazione causale tra rapporto Trigliceridi Glucosio e CVD tramite analisi genetica.

SHORT REPORT

Il fumo è considerato un fattore di rischio per la demenza. Tuttavia, permane incertezza riguardo alle associazioni con i sottotipi di demenza e agli effetti dell’astensione dal fumo. In questo ampio studio di coorte longitudinale di popolazione, condotto da Christian Myrstad e Coll. del Centro Nazionale Norvegese per l’Invecchiamento e la Salute, è stato indagato il fumo come fattore di rischio indipendente per la demenza da tutte le cause. In secondo luogo, sono state studiate le associazioni con i sottotipi di demenza.

SPAZIO GIOVANI FADOI

Terapia antitrombotica dopo ablazione transcatetere efficace per fibrillazione atriale. Lo studio clinico randomizzato OCEAN. L’ablazione transcatetere è efficace nel trattamento della fibrillazione atriale, ma non è chiaro se permetta di sospendere in sicurezza l’anticoagulazione. Le linee guida raccomandano di continuare l’anticoagulante in base al rischio di ictus, non al successo dell’ablazione.
Lo studio OCEAN, che ci presentano i giovani della Puglia Matteo Garascio (nuovo responsabile dei Giovani Fadoi Puglia) e Fabiana d’Onofrio, ha valutato se rivaroxaban sia superiore all’aspirina nella prevenzione di ictus ed embolie in pazienti a rischio dopo ablazione efficace.

Mentre si preparava questo numero, Alberto Grassi ci ha segnalato un altro studio pubblicato, sempre sul NEJM (23 ottobre), che tratta un argomento molto simile:

Aspirina nei pazienti con Sindrome Coronaria Cronica che ricevono Anticoagulazione Orale. Lo studio AQUATIC. Pertanto, dietro suggerimento di Alberto Grassi abbiamo ritenuto opportuno proporvi anche questo studio facendo un confronto tra i due trial.

MEDICINA DI GENERE

Differenze di sesso nella gravità, esiti ed utilizzo dell’assistenza sanitaria nell’epatite alcol-relata. Ornella Cazzato ed Elena Barbagelata ci presentano questo studio che mette in evidenza le differenze degli effetti dell’alcol (in particolare dell’epatopatia alcolica) tra uomini e donne.

L’ANGOLO ANÍMO

Implementazione di un programma di monitoraggio video continuo per ridurre le cadute dei pazienti ricoverati in un long-term acute care hospital: uno studio prospettico osservazionale di coorte. Ignazia lo Burgio ci propone questo interessante lavoro che affronta il problema delle cadute dei pazienti ricoverati che, per essi, rappresentano un importante problema di sicurezza, soprattutto negli LTACH (long-term acute care hospitals). Per ridurre il rischio e superare i limiti della sorveglianza tradizionale 1:1, è stato introdotto un sistema di monitoraggio video continuo con audio bidirezionale. Lo studio ha confrontato i dati prima e dopo l’implementazione del programma, valutandone l’impatto su cadute, uso del personale dedicato e costi, evidenziando potenziali benefici organizzativi ed economici.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  1. Linee guida AGA per la gestione farmacologica della malattia di Crohn da moderata a grave. AGA 2025.

1.1Confronto tra le linee guida AGA e AGC (dell’American College of Gastroenterology)

  1. Insidie farmacologiche nello scompenso cardiaco: guida ai farmaci che possono causarlo o peggiorarlo. A European Journal of Heart Failure Expert consensus Document. 2025.
  2. Linee guida OMS sull’uso delle terapie glucagon-like peptide-1 (GLP-1) per il trattamento dell’obesità negli adulti.

A proposito di queste ultime segnalo la bella sintesi/commento di Tiziana Attardo.

Tutto completato care Amiche e cari Amici, non mi resta altro che augurare a tutti voi ed alle vostre famiglie un buon 2026 e un “in bocca al Lupo” alla nuova Presidenza ed al nuovo Esecutivo/Direttivo.

Andrea Fontanella

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